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SINDACI UDC CHIEDONO A ZACCHEO RIUNIONE STRAORDINARIA CONFERENZA PER LA SANITA’

. martedì 13 gennaio 2009
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clip_image001Nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il capogruppo regionale dell’Udc Aldo Forte e il segretario provinciale e sindaco di Formia Michele Forte, i sindaci Udc della provincia di Latina (Calogero Santangelo di Aprilia, Gianpiero Forte di Castelforte, G. Battista De Filippis di Lenola, Franco Greco di Prossedi, Orazio Balzarani di Roccasecca), che insieme rappresentano un quarto dei cittadini dell’intera provincia, hanno richiesto al sindaco Zaccheo, in qualità di presidente della conferenza per la sanità del capoluogo pontino, la convocazione di una riunione straordinaria della Conferenza per la Sanità prevista dagli articoli 12 e 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994 allargata alla presenza dei consiglieri regionali eletti nella provincia.

Le decisioni che il Governatore Marrazzo sta attuando in campo sanitario in qualità di commissario ad acta per la realizzazione del vigente piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario – si legge nel testo della lettera inviato dai sindaci a Vincenzo Zaccheo - destano forte preoccupazione sia nei cittadini che negli operatori del settore. Con il decreto n. 43 del 17 novembre 2008, concernente la riqualificazione della rete ospedaliera e potenziamento dell´offerta territoriale nella regione Lazio, sono state prese decisioni importanti che impostano nella provincia una politica di deospedalizzazione  di immediata attuazione, con la riduzione di posti letto, e, nel contempo, con esse vengono proposte linee di riconversione,  con un potenziamento dell´assistenza intermedia e di base sui cui tempi di operatività non si hanno previsioni sufficientemente precise.

In particolare gli interventi decisi riguardano: la riallocazione in provincia di 90 posti letto per acuti di cui 60 presso l´Ospedale di Latina Nord per il potenziamento del DEA di II livello  e 30 per attività medico chirurgiche, quale supporto alla riconversione delle case di cura della provincia; il ridimensionamento di 50 posti letto  presso l´Istituto Traumatologico Ortopedico di Latina, finalizzata al rafforzamento del DEA di II livello di Latina; la riconversione dell´Ospedale di Priverno in Presidi Territoriali di Prossimità (PTP) con 20 posti letto di degenza infermieristica, posti residenza in RSA, punto unico di accesso  integrato con i servizi sociali dell´ente locale, ambulatorio infermieristico, specialistica ambulatoriale, day service, assistenza domiciliare integrata, centro diurno per anziani fragili, distribuzione farmaci, postazione 118; altri PTP da attivare nel distretto LT1 a Villa Silvana e nel distretto LT5 presso l´ospedale di Gaeta; la Casa di Cura S. Marco i cui posti letto vengono correlati alle attività dell´ospedale di Latina nonché alla attività day surgery polispecialistico, con contemporanea attivazione di posti hospice; la Casa di Cura Villa Azzurra con la proposta per la riconversione in RSA e riabilitazione ex art. 26, in considerazione che nella ASL della provincia
vi è una carenza di 571 posti letto per tale tipologia assistenziale.

Secondo i sindaci UDC “uno dei motivi di perplessità nei riguardi di queste decisioni è rappresentato dal fatto che questi interventi sono stati presi al di fuori di un Piano Sanitario Regionale che non solo non è stato approvato , ma il cui studio preliminare, predisposto dalla Agenzia per la Sanità del Lazio, senza quella necessaria consultazione di sindacati , associazioni rappresentative, università e, soprattutto enti locali, risulta accantonato senza che sia stato proposto  altro documento. In base a quanto esposto – proseguono – riteniamo che vi siano tutte le condizioni affinché venga convocata una riunione straordinaria della Conferenza per la Sanità prevista dagli articoli 12 e 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994.” Come previsto dalla norma regionale tale Conferenza dispone di specifiche competenze in ordine alla politica sanitaria territoriale e, tra l´altro, specificatamente definisce, nell´ambito della programmazione regionale, le linee di indirizzo per l´impostazione programmatica delle attività dell´azienda unità sanitaria locale e ne verifica l´andamento generale; contribuisce alla definizione dei piani programmatici dell´azienda unità sanitaria locale; trasmette le proprie valutazioni e propri suggerimenti al direttore generale e alla Giunta regionale che sono tenuti a fornire entro trenta giorni risposta motivata.

Per i sindaci Udc “siamo infatti in presenza di decisioni che modificano sensibilmente la programmazione aziendale anche rispetto all´aggiornamento dell´Atto Aziendale predisposto dalla AUSL di Latina il 16 maggio del 2008. Riteniamo, inoltre, che questa iniziativa deve finalizzarsi al recupero di uno specifico ruolo che i comuni posseggono nella politica sanitaria e che avrebbe dovuto obbligare il commissario Marrazzo a prendere le sue decisioni dopo una concreta consultazione delle conferenze locali per la sanità che non solo dovevano essere preventivamente informate delle decisioni che si intendevano adottare, ma avrebbero potuto dare quei suggerimenti e quelle indicazioni cui fa riferimento l´art. 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994.”

“Condivido e sostengo in pieno la richiesta avanzata dai sindaci Udc della nostra provincia di una riunione straordinaria della conferenza per la Sanità - ha dichiarato il segretario provinciale dell’Udc Michele Forte - perché ritengo che le decisioni prese da Marrazzo stanno declassando la sanità della nostra provincia in modo preoccupante. E’ ora che i politici del nostro territorio si sveglino e tornino a mettere al centro del dibattito politico questioni che interessano direttamente e concretamente la vita dei cittadini. Si parla tanto di Pd, di Pdl, di futuri scenari politici, ma ci si dimentica della realtà quotidiana e del fatto che mentre si discute di ‘aria fritta’, diversi ospedali della nostra provincia vengono chiusi, interi reparti vengono dimezzati, cala l’offerta di assistenza sanitaria, e tanti lavoratori perdono il proprio impiego.” “ Tutto questo – precisa Aldo Forte, capogruppo regionale dell’Udc - senza che tali decisioni abbiano avuto alcun effetto positivo in termini di riduzione della spesa sanitaria. E’ ormai conclamato che il disavanzo di questo settore tra il 2006 e il 2008, al netto degli extragettiti fiscali, non solo è rimasto intorno ai 2 miliardi di euro, ma che la spesa sanitaria è addirittura in costante crescita. E allora – continua Forte – è ora che i territori interessati dalla ‘mannaia’ di Marrazzo alzino la testa e facciano sentire la loro voce, perché hanno il diritto e gli strumenti per farlo. A cosa serve chiedere sacrifici ai cittadini se poi questi non danno i risultati auspicati?” Per il sindaco di Aprilia Santangelo e il Delegato alla Sanità, Dino Taibbi, che lamentano la grave carenza di strutture sanitarie all’interno del loro comune “dobbiamo impedire che i provvedimenti presi dal commissario ad acta vengano calati dall’alto senza un minimo di confronto con il territorio. Altrimenti saremmo poi costretti a dire che ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso’ e noi dell’Udc non vogliamo che si arrivi a questo.”

Per il Sindaco di Lenola, GianBattista De Filippis, risulta essenziale garantire il potenziamento dei servizi espletati all’interno dell’Ospedale di Fondi assicurando cosi una assistenza dignitosa a tutti gli abitanti del comprensorio.

Per i sindaci di Formia e Castelforte la situazione è anche peggiore “Constatiamo il verificarsi, nel territorio del sud pontino, di continui disservizi dovuti a chiusure e accorpamenti di reparti che stanno determinando uno scadimento per qualità e quantità dei servizi assicurati ai cittadini. A tutto ciò non fanno riscontro notizie positive circa la realizzazione dell’Ospedale del Golfo. A tal proposito ci era stato assicurato l’esistenza di un finanziamento di 100 milioni di euro, l’esistenza di un’area sulla cui ubicazione e consistenza non c’e chiarezza, l’avvio di una progettazione o concorso di idee di cui non si ha conoscenza. Si tratta di segnali scoraggianti che non aiutano a guardare con fiducia al futuro.”