Ultime news di Telegolfo.com

Gli artisti di "Amici" 2009 per le feste di Natale e Capodanno.

. venerdì 27 novembre 2009
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Per le vostre feste natalizie e di fine anno vi proponiamo, a prezzi incredibili, i seguenti artisti:

Ragazzi di “Amici” 2009

· Adriano Bettinelli (ballerino);

· Alice Bellagamba (ballerina semifinalista);

· Andreina Caracciolo (ballerina);

· Daniela Stradaioli (ballerina);

· Domenico Primotici (ballerino);

· Francesco Di Nicola (cantante);

· Gianluca Lanzillotta (ballerino);

· Iacopo Di Stefano (cantante);

· Jennifer Milan (cantante);

· Mario Nunziante (cantante semifinalista);

· Martina Stavolo (cantante semifinalista);

· Pamela Scarponi (cantante);

· Pedro Gonzales (ballerino semifinalista);

· Piero Campanale (presentatore, cantante, attore);

· Serena Carassai (ballerina);

· Valerio Scanu (cantante finalista).

NB: aggiungere IVA e spese di viaggio.

Gruppi di minimo 3 artisti prevedono un abbassamento dei costi.

Per info: 3475912752 - 3473869427 (Wind) - 3494222917 - gdomusica@thecentre.it - musiclifetv@gawab.com

INIZIA LA CAMPAGNA DI AFFILIAZIONE A MUSIC LIFE TV NETWORK.

. giovedì 12 novembre 2009
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Parte la campagna d’affiliazione 2010 a Music Life Tv network rivolta a tutti i canali e circuiti televisivi in Italia ed in Europa: tv locali, regionali, nazionali, satellitari e digitale terrestre. Finalmente da gennaio 2010 tutte le tv potranno entrare a far parte della grande famiglia di Music Life Tv network assicurandosi un palinsesto d’alto livello artistico con programmi in esclusiva e con tutti i personaggi e volti ufficiali di music life tv. Le domande d’affiliazione dovranno pervenire entro e non oltre il 31 dicembre 2009 al seguente indirizzo e-mail: info@musiclifetv.com

La Pasqua sarà davvero “buona” solo se si elimina la crudele usanza di ammazzare i giovani agnellini!

. lunedì 6 aprile 2009
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Pensaci un attimo: gli agnellini ci ispirano tenerezza quando li vediamo, eppure a un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi viaggi terribili ed estenuanti su TIR strapieni, per arrivare a un lurido macello in cui gli animali terrorizzati vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa, e lasciati dissanguare. Prima di essere appesi sentono l’odore del sangue e le urla di terrore dei loro compagni. Tutto questo, perché? Solo perché a molti piace mangiarli! Non potrebbe esistere un motivo più futile per sottoporre questi cuccioli a tanta sofferenza, e alla morte. Ogni anno a Pasqua vengono uccisi 900 mila tra agnelli, capre e pecore. Animali che arrivano quasi tutti dai paesi dell’est, con lunghi “viaggi della morte”, stipati in camion in condizioni insostenibili (molti arrivano al macello più morti che vivi) e mai sottoposti a controlli. Non mangiare nessun animale, gli animali sono tutti uguali, uguali al cane o gatto che hai a casa o che conosci dai tuoi amici. Tutti provano sentimenti: paura, dolore, ma anche gioia, affetto, amore. Non c’è giustificazione per ammazzarli. Impara come iniziare passo-passo un’alimentazione “senza crudeltà” dal sito: www.vegfacile.info. Così la tua Pasqua sarà davvero “buona”. Campagna sostenuta da: Telegolfo News. TU puoi fare la differenza! Non mangiare agnello a Pasqua! Campagna promossa da www.agireora.org.

Prima novità Toyota per il 2009: la IQ

. lunedì 19 gennaio 2009
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L’ANTISMART GIAPPONESE

IQ1  TORTORETO LIDO – Il 17 gennaio 2009 sarà da molti ricordato per la fine del monopolio della Smart nel settore delle ultrapiccole per la città. Infatti in questa data viene commercializzata ufficialmente in Italia, quella che a ben dire si può definire l’anti smart: la Toyota IQ. Questa microvettura giapponese è equipaggiata con un solo motore 1000 a benzina da 68 cv. La rivoluzione IQ prende il via dalla linea esterna, compattissima (l’auto è lunga appena 299 cm), ma che rende perfettamente l’idea di un auto di sostanza, una vera vettura e non un “giocattolino senza verve”. Avveniristico il frontale, muscoloso e massiccio, con i fari grandi che seguono l’inclinazione del cofano. Mentre il posteriore è anch’esso caratteristico, con il bel lunotto vetrato, i fari verticali rettangolari, e il paraurti bombato. La rivoluzione già marcatamente espressa all’esterno, prosegue all’interno. Infatti internamente le soluzioni stilistiche e funzionali sono all’avanguardia. La prima novità che salta all’occhio è la presenza di 4 posti (3 per adulti e 1 per un bambino) in soli 299 cm: un vero record. Poi vi sono ulteriori soluzioni stilistiche che permettono questa novità: la presenza al posto del cassettino portaoggetti di una busta sottile imbottita che può diventare comoda e pratica pochette da staccare dall’auto e portare in giro, la presenza di portaoggetti e doppi fondi che permettono di nascondere oggetti voluminosi e non. Analizzando da vicino la costruzione della plancia notiamo una buona qualità dei materiali usati, un piacevole e giovanile bicolore, e una organizzazione dei comandi assai razionale, in linea con il carattere “intelligente IQ2e furbo” della IQ. Sportivo e grintoso è il volante mentre facile da leggere e ben retroilluminato è il quadro strumenti. Ed ora il momento test drive. La IQ guidata è stata la 1000 Cambio Automatico da 13800 €. La Smart da oggi ha una nuova agguerritissima contendente per lo scettro della categoria delle microauto da città: la Toyota IQ. Quest’auto incarna a meraviglia lo spirito che la Smart ha portato con se di auto piccola e completa. Ma la IQ aggiunge un qualcosa in più: la presenza di 4 posti contro i 2 della Smart, in soli 299 cm di lunghezza (un vero record per il settore). Il comportamento stradale è da cittadina purosangue, maneggevolissima (lo sterzo preciso e soprattutto la compattezza sono doti in più nei parcheggi), molto parca nei consumi grazie al 1000 3 cilindri, montato anche sulla Aygo, che le permette di fare circa 24 km/l. Da sottolineare inoltre la perfetta insonorizzazione interna e soprattutto la precisione del cambio automatico CVT che rende la guida fluida. Infine un prezzo unico 13600 € sia per la 1000 con il cambio manuale che per quella con il cambio automatico (Benzina).

Bruno Allevi

SINDACI UDC CHIEDONO A ZACCHEO RIUNIONE STRAORDINARIA CONFERENZA PER LA SANITA’

. martedì 13 gennaio 2009
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clip_image001Nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il capogruppo regionale dell’Udc Aldo Forte e il segretario provinciale e sindaco di Formia Michele Forte, i sindaci Udc della provincia di Latina (Calogero Santangelo di Aprilia, Gianpiero Forte di Castelforte, G. Battista De Filippis di Lenola, Franco Greco di Prossedi, Orazio Balzarani di Roccasecca), che insieme rappresentano un quarto dei cittadini dell’intera provincia, hanno richiesto al sindaco Zaccheo, in qualità di presidente della conferenza per la sanità del capoluogo pontino, la convocazione di una riunione straordinaria della Conferenza per la Sanità prevista dagli articoli 12 e 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994 allargata alla presenza dei consiglieri regionali eletti nella provincia.

Le decisioni che il Governatore Marrazzo sta attuando in campo sanitario in qualità di commissario ad acta per la realizzazione del vigente piano di rientro dei disavanzi del settore sanitario – si legge nel testo della lettera inviato dai sindaci a Vincenzo Zaccheo - destano forte preoccupazione sia nei cittadini che negli operatori del settore. Con il decreto n. 43 del 17 novembre 2008, concernente la riqualificazione della rete ospedaliera e potenziamento dell´offerta territoriale nella regione Lazio, sono state prese decisioni importanti che impostano nella provincia una politica di deospedalizzazione  di immediata attuazione, con la riduzione di posti letto, e, nel contempo, con esse vengono proposte linee di riconversione,  con un potenziamento dell´assistenza intermedia e di base sui cui tempi di operatività non si hanno previsioni sufficientemente precise.

In particolare gli interventi decisi riguardano: la riallocazione in provincia di 90 posti letto per acuti di cui 60 presso l´Ospedale di Latina Nord per il potenziamento del DEA di II livello  e 30 per attività medico chirurgiche, quale supporto alla riconversione delle case di cura della provincia; il ridimensionamento di 50 posti letto  presso l´Istituto Traumatologico Ortopedico di Latina, finalizzata al rafforzamento del DEA di II livello di Latina; la riconversione dell´Ospedale di Priverno in Presidi Territoriali di Prossimità (PTP) con 20 posti letto di degenza infermieristica, posti residenza in RSA, punto unico di accesso  integrato con i servizi sociali dell´ente locale, ambulatorio infermieristico, specialistica ambulatoriale, day service, assistenza domiciliare integrata, centro diurno per anziani fragili, distribuzione farmaci, postazione 118; altri PTP da attivare nel distretto LT1 a Villa Silvana e nel distretto LT5 presso l´ospedale di Gaeta; la Casa di Cura S. Marco i cui posti letto vengono correlati alle attività dell´ospedale di Latina nonché alla attività day surgery polispecialistico, con contemporanea attivazione di posti hospice; la Casa di Cura Villa Azzurra con la proposta per la riconversione in RSA e riabilitazione ex art. 26, in considerazione che nella ASL della provincia
vi è una carenza di 571 posti letto per tale tipologia assistenziale.

Secondo i sindaci UDC “uno dei motivi di perplessità nei riguardi di queste decisioni è rappresentato dal fatto che questi interventi sono stati presi al di fuori di un Piano Sanitario Regionale che non solo non è stato approvato , ma il cui studio preliminare, predisposto dalla Agenzia per la Sanità del Lazio, senza quella necessaria consultazione di sindacati , associazioni rappresentative, università e, soprattutto enti locali, risulta accantonato senza che sia stato proposto  altro documento. In base a quanto esposto – proseguono – riteniamo che vi siano tutte le condizioni affinché venga convocata una riunione straordinaria della Conferenza per la Sanità prevista dagli articoli 12 e 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994.” Come previsto dalla norma regionale tale Conferenza dispone di specifiche competenze in ordine alla politica sanitaria territoriale e, tra l´altro, specificatamente definisce, nell´ambito della programmazione regionale, le linee di indirizzo per l´impostazione programmatica delle attività dell´azienda unità sanitaria locale e ne verifica l´andamento generale; contribuisce alla definizione dei piani programmatici dell´azienda unità sanitaria locale; trasmette le proprie valutazioni e propri suggerimenti al direttore generale e alla Giunta regionale che sono tenuti a fornire entro trenta giorni risposta motivata.

Per i sindaci Udc “siamo infatti in presenza di decisioni che modificano sensibilmente la programmazione aziendale anche rispetto all´aggiornamento dell´Atto Aziendale predisposto dalla AUSL di Latina il 16 maggio del 2008. Riteniamo, inoltre, che questa iniziativa deve finalizzarsi al recupero di uno specifico ruolo che i comuni posseggono nella politica sanitaria e che avrebbe dovuto obbligare il commissario Marrazzo a prendere le sue decisioni dopo una concreta consultazione delle conferenze locali per la sanità che non solo dovevano essere preventivamente informate delle decisioni che si intendevano adottare, ma avrebbero potuto dare quei suggerimenti e quelle indicazioni cui fa riferimento l´art. 13 della Legge Regionale n. 18 del 1994.”

“Condivido e sostengo in pieno la richiesta avanzata dai sindaci Udc della nostra provincia di una riunione straordinaria della conferenza per la Sanità - ha dichiarato il segretario provinciale dell’Udc Michele Forte - perché ritengo che le decisioni prese da Marrazzo stanno declassando la sanità della nostra provincia in modo preoccupante. E’ ora che i politici del nostro territorio si sveglino e tornino a mettere al centro del dibattito politico questioni che interessano direttamente e concretamente la vita dei cittadini. Si parla tanto di Pd, di Pdl, di futuri scenari politici, ma ci si dimentica della realtà quotidiana e del fatto che mentre si discute di ‘aria fritta’, diversi ospedali della nostra provincia vengono chiusi, interi reparti vengono dimezzati, cala l’offerta di assistenza sanitaria, e tanti lavoratori perdono il proprio impiego.” “ Tutto questo – precisa Aldo Forte, capogruppo regionale dell’Udc - senza che tali decisioni abbiano avuto alcun effetto positivo in termini di riduzione della spesa sanitaria. E’ ormai conclamato che il disavanzo di questo settore tra il 2006 e il 2008, al netto degli extragettiti fiscali, non solo è rimasto intorno ai 2 miliardi di euro, ma che la spesa sanitaria è addirittura in costante crescita. E allora – continua Forte – è ora che i territori interessati dalla ‘mannaia’ di Marrazzo alzino la testa e facciano sentire la loro voce, perché hanno il diritto e gli strumenti per farlo. A cosa serve chiedere sacrifici ai cittadini se poi questi non danno i risultati auspicati?” Per il sindaco di Aprilia Santangelo e il Delegato alla Sanità, Dino Taibbi, che lamentano la grave carenza di strutture sanitarie all’interno del loro comune “dobbiamo impedire che i provvedimenti presi dal commissario ad acta vengano calati dall’alto senza un minimo di confronto con il territorio. Altrimenti saremmo poi costretti a dire che ‘chi è causa del suo mal pianga se stesso’ e noi dell’Udc non vogliamo che si arrivi a questo.”

Per il Sindaco di Lenola, GianBattista De Filippis, risulta essenziale garantire il potenziamento dei servizi espletati all’interno dell’Ospedale di Fondi assicurando cosi una assistenza dignitosa a tutti gli abitanti del comprensorio.

Per i sindaci di Formia e Castelforte la situazione è anche peggiore “Constatiamo il verificarsi, nel territorio del sud pontino, di continui disservizi dovuti a chiusure e accorpamenti di reparti che stanno determinando uno scadimento per qualità e quantità dei servizi assicurati ai cittadini. A tutto ciò non fanno riscontro notizie positive circa la realizzazione dell’Ospedale del Golfo. A tal proposito ci era stato assicurato l’esistenza di un finanziamento di 100 milioni di euro, l’esistenza di un’area sulla cui ubicazione e consistenza non c’e chiarezza, l’avvio di una progettazione o concorso di idee di cui non si ha conoscenza. Si tratta di segnali scoraggianti che non aiutano a guardare con fiducia al futuro.”

SU TELECAPRI IL TRADIZIONALE BRINDISI DI MEZZANOTTE

. martedì 30 dicembre 2008
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clip_image002DA PIAZZA DEL PLEBISCITO DI NAPOLI

La magica notte di capodanno da Piazza del Plebiscito di Napoli in diretta su Telecapri.

L’emittente dei faraglioni trasmetterà la manifestazione che precede e segue il tradizionale brindisi di mezzanotte da uno dei luoghi più suggestivi della città.

La lunga diretta , presentata da Cinzia Profita con le “incursioni” di Teresa Iaccarino per le interviste ai protagonisti della manifestazione, inizierà alle ore 22,30 con la esibizione dei “Capone Bungt Bangt” che daranno il via ad un viaggio tra suoni e colori dalla Piazza.

Con Maria Nazionale, particolare interprete della passione e della forza di Napoli, si attenderà lo scoccare della mezzanotte per il tradizionale brindisi.

A seguire alcune fasi del concerto di Daniele Silvestri, con la sua musica graffiante e mai scontata.

“Ancora una volta Telecapri protagonista del capodanno napoletano”, sottolinea il direttore di Telecapri Costantino Federico. “La nostra emittente - aggiunge Federico - si caratterizza per il suo forte legame con la città e con gli avvenimenti che caratterizzano il territorio campano. Telecapri sarà sempre al fianco di chiunque è impegnato nel rilancio della tradizione, della cultura, dei costumi che sono patrimonio indistruttibile di Napoli e di tutto il territorio campano”.

Telegolfo Motori:Seconda generazione per la piccola di casa Ford

. sabato 27 dicembre 2008
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KE KARINA LA KA

KA2 TERAMO – A breve distanza dalla commercializzazione della Fiesta, la Ford rinnova anche la sua utilitaria sbarazzina e giovane: la Ka. La piccola Ford, che nata nel 1997, ha avuto molto successo grazie alla sua linea giovanile e particolare, è giunta alla sua seconda generazione. La vettura tedesca è equipaggiata con un motore benzina (1200 da 69 cv) e un motore a gasolio di origine Fiat (1300 TDCI da 75 cv), negli allestimenti Plus e Titanium. La nuova Ka nella forma non ha più nulla a ché spartire con l’auto che destò molto clamore 11 anni fa, per la sua linea tondeggiante e anticonformista. La seconda generazione (lunga come la precedente, ma più alta di 12 cm), infatti, è frutto di un accordo fra Fiat e Ford (la Ka e la 500 hanno lo stesso pianale, gli stessi motori, e escono dalla stessa fabbrica in Polonia). La linea è briosa e giovanile, molto moderna, il corpo vettura è compatto e dalle forme gradevoli. “Kinetico” in linea con il Ford Kinetic Design è l’anteriore (grandi fari a palpebra allungata e paraurti a fascia), mentre sportiveggiante e slanciato è il posteriore (belli i fari allungati, che riprendono nella forma i proiettori anteriori). KA1 Internamente la Ka 2, rispecchia la gioiosità dell’esterno. L’abitacolo è quello compatto di una utilitaria, un po’ sacrificato dietro chi è alto di statura, a causa della bombatura della coda. La qualità dei materiali è degna di una Ford, così come la tecnica costruttiva. Analizzando la plancia notiamo uno sfizioso bicolore molto giovanile, la consolle centrale direttamente derivata da quella della Panda e della 500 (ha il cambio in plancia), mentre il quadro strumenti, anch’esso dal design particolare (ha una cornice ondeggiante), è completo di tutto e ben leggibile in qualunque situazione. Ed ora il momento solito della prova su strada. La Ka provata è stata la 1200 Titanium da 13156 €. La nuova Ka vuol continuare con la tradizione di auto sbarazzina e fatta apposta per i giovani. Tradizione che ha portato la prima generazione, in listino dal 1997, a trasformarsi, adeguandosi, nella seconda generazione, in commercio da questi giorni in Italia. Su strada la Ka è la tipica vettura cittadina, molto maneggevole (si parcheggia in pochissimo spazio), pratica e facile da guidare, con un bagagliaio sufficiente per la spesa di tutti i giorni. Il 1200 della versione provata, è un motore economo, silenzioso e molto parco nei consumi, doti che non guastano in una piccola cittadina come la Ka. Infine i prezzi: si va da 9750 € della 1200 Plus ai 11000 € della 1200 Titanium (Benzina); si va da 11000 € della 1300 TDCI Plus a 12250 € della 1300 TDCI Titanium (Diesel).

Bruno Allevi

Formia:Decrescita felice, filiera corta e GAS (Gruppi di Acquisto Solidale)

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clip_image001Contro la crisi una soluzione che guarda al futuro

Non c'è dubbio, qualcosa sta cambiando. Ormai la parola crisi, più volte ricorrente nella storia dell'economia moderna, ha assunto un aspetto pratico, reale, concreto e ci si interroga sul perché e su come affrontarla.

Alla base però di qualsiasi pensiero ci deve essere la consapevolezza che la ricchezza dell'uomo è legata esclusivamente alla risorse naturali (purtroppo limitate) e alla sua capacità di sfruttarle. Qualsiasi ipotesi di sfruttamento senza limiti, centrata sull'idea di crescita e di sviluppo socio-economico al di fuori di qualsiasi legge naturale, si rivelerebbe sistematicamente fallimentare.

La povertà, la crisi dei consumi, l'inquinamento, le catastrofi ambientali, lo stress, le malattie, la perdita dei valori, il terrorismo, le guerre, i cambiamenti climatici, sono tutte facce di una stessa medaglia. E allora come uscire indenni da questa crisi? Con semplici riflessioni sul perché della crisi è possibile trarne delle soluzioni. Soluzioni lungimiranti, che guardano al futuro con un occhio critico ma consapevole che il declino dell'attuale società dei consumi è imputabile al modello stesso di società.

Qualcuno propone la Decrescita felice, intesa come alternativa a questo sistema basato esclusivamente sulle crescita sfrenata dei consumi e sull'aumento del PIL.

Ma chi dice che senza crescita si vivrà peggio?

Purtroppo attualmente ci si è abituati a parlare di Prodotto Interno Lordo, spesso senza nemmeno saperne bene cosa misuri. Non serve essere degli economisti per dire che questo non è più adeguato. Non è più pensabile di crescere i consumi senza tenere in considerazione la qualità della vita e dell'ambiente. L'idea di crescita presuppone sfruttamento di risorse illimitate, con l'inevitabile conseguenza di aumentare la produzione di scarti, rifiuti e inquinamento.

Tutto questo è assurdo. Le case sono piene di oggetti, spesso inutili, le discariche piene di rifiuti, spesso riutilizzabili e riciclabili, e le strade piene di auto, spesso parcheggiate. Non serve il clima ad avvisare l'avvento di un cambiamento radicale, basta guardarsi intorno e interrogarsi se è possibile cambiare: ridurre invece di crescere.

La Decrescita non è regressione ma significa ben altro. Alla base del pensiero c'è il ritorno ad una dimensione più umana più vicina alle esigenze e ai cambiamenti del territorio. Decrescita vuol dire rallentare, avere più tempo, guadagnare meno ma spendere meno, in una nuova società dove non viene tutto mercificato. Decrescita è la riscoperta dei valori familiari, della convivialità, del dono e dello scambio, della cooperazione e del volontariato. Decrescita è riduzione dei consumi e degli sprechi, dell'autoproduzione. Decrescita è valorizzazione delle economie agricole e del commercio su scala locale. Decrescita è abbandono di una logica di schiavitù consumistica che è alla base di una perenne insoddisfazione

Una rivoluzione che parte da basso, coinvolge tutti da subito che, anche se a piccoli passi, può dare risultati (non tutti monetizzabili) immediati.

Decrescita quindi felice per dare più valore all'uomo, alla natura, alla qualità della vita.

Saranno questi i temi centrali dell'INCONTRO PUBBLICO che si terrà Formia domenica 28 organizzato dall’Associazione Cittadini del Golfo e il gruppo locale di Fare Verde.

Quale periodo migliore per parlare se non durante le festività natalizie, dove sprechi e consumi a queste associati partano a più immediate riflessioni.

Tra gli invitati che interverranno ci sarà il Massimo de Maio Presidente Nazionale di Fare Verde, nonché consigliere nazionale del Movimento della Decrescita Felice.

Parleremo inoltre dei GAS e della possibilità di creare gruppi d’acquisto nell'area del Golfo di Gaeta. Il cambiamento parte dal carrello della spesa, dietro piccoli gesti quotidiani si nascondono problemi di portata planetaria: inquinamento, spreco di risorse non rinnovabili, sfruttamento dei minori e dei lavoratori.

I GAS sono lo strumento capace di avvicinare produttori e consumatori, risparmiando e garantendo condizioni di lavoro più eque, la qualità e la provenienza locale dei prodotti, oltrepassando intermediari e le grosse catene di produzione e di vendita. Una scelta di rete commerciale che fa del concetto di solidarietà il criterio guida. Solidarietà che parte dai membri del gruppo e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell’ambiente, ai popoli del sud del mondo e a coloro che - a causa dell’ingiusta ripartizione delle ricchezze - subiscono le conseguenze inique di questo modello di sviluppo.

Il gruppo d’acquisto permette inoltre di non agire da soli nella personale critica al consumo attraverso alla ricerca di un’alternativa praticabile da subito, scambiandosi esperienze ed appoggio.

La Decrescita verso nuove possibilità di consumo e di occupazione.

L'incontro ha quindi l'obiettivo di coinvolgere i cittadini, ma anche i piccoli imprenditori locali che vogliono entrare a far parte della rete dei GAS.

Tutti sono invitati a partecipare

Domenica mattina 28 dicembre - ore 10.30

nella sala Officina Culturale in p.tta Municipio a Formia

Per info e contatti:

Associazione cittadini del Golfo: Fare Verde Gruppo locale Formia: